La cucina islandese va dal pesce delle acque fredde del Nord Atlantico allo squalo fermentato, passando per latticini, pane di segale e un gelato che i visitatori ricordano a lungo. Questa guida raccoglie nove piatti tipici dell'Islanda da provare durante un viaggio in auto, spiega cosa sono davvero (lo skyr è uno yogurt? il "lobster" islandese è un'aragosta?) e ti dice dove trovarli lungo la strada.
In breve
- Non esiste un piatto nazionale ufficiale, ma gli islandesi citano spesso il plokkfiskur (stufato di pesce), l'hangikjöt (agnello affumicato) e i cibi conservati del Þorrablót.
- Lo skyr non è tecnicamente uno yogurt: è un latticino colato e fermentato, più vicino a un formaggio fresco morbido.
- Il "lobster" islandese (humar) è scampo, più piccolo e delicato dell'aragosta.
- L'hákarl, lo squalo fermentato, si assaggia in un cubetto, non si ordina come piatto.
- Il bragðarefur è un dessert, non il piatto nazionale: gelato soft alla vaniglia con dolciumi sbriciolati, che si trova tutto l'anno.
I 9 piatti tipici islandesi in sintesi
| Piatto | Che cos'è | Sapore | Dove lo trovi |
|---|---|---|---|
| Skyr | Latticino fermentato | Denso, delicato, ricco di proteine (spesso venduto come "yogurt") | In ogni supermercato e caffè |
| Plokkfiskur | Stufato di pesce | Delicato, cremoso, pesce e patate schiacciati | Menu del pranzo in tutto il paese |
| Hangikjöt | Agnello affumicato | Affumicato, saporito | Con il pane, nei menu tradizionali e del Þorrablót |
| Rækjur (gamberetti islandesi) | Frutti di mare | Gamberetti piccoli e dolci di acqua fredda | Mercati del pesce, caffè, paesi di costa |
| Humar | Scampo | Delicato, burroso, più piccolo dell'aragosta | Ristoranti di Höfn e della costa sud |
| Hákarl | Squalo fermentato | Pungente, odore di ammoniaca, gusto da acquisire | Menu del Þorrablót, alcuni ristoranti |
| Rúgbrauð | Pane di segale | Denso, leggermente dolce, note di nocciola | Panetterie, spesso con agnello affumicato |
| Kleinur | Dolce fritto | Leggero, al cardamomo | Panetterie e negozi delle stazioni di servizio |
| Bragðarefur | Dessert di gelato | Gelato soft alla vaniglia con dolciumi e salsa mou | Gelaterie in tutto il paese, tutto l'anno |
Esiste un piatto nazionale islandese?
Non c'è un piatto designato ufficialmente come piatto nazionale dell'Islanda, ma se lo chiedi agli islandesi tornano sempre gli stessi nomi: il plokkfiskur, l'hangikjöt (agnello affumicato) e i cibi fermentati e conservati che si mangiano al Þorrablót, in pieno inverno. Il plokkfiskur è probabilmente la risposta più vicina a un "piatto di casa" di tutti i giorni.
È uno stufato cremoso di pesce bianco, di solito eglefino o merluzzo, schiacciato con le patate e legato da una salsa leggera simile alla besciamella, servito spesso con pane di segale a parte. È delicato e sazia, e lo trovi nei menu del pranzo a Reykjavík e nei caffè dei piccoli paesi lungo la Ring Road: un buon piatto da provare all'inizio del viaggio, prima di passare a sapori più particolari.
Pesce e frutti di mare: gamberetti islandesi e humar
Le acque fredde e pulite dell'Islanda danno gamberetti e scampi dal sapore diverso da quello a cui molti visitatori sono abituati. Vale la pena provarli entrambi, separatamente, perché vengono spesso confusi.
I rækjur, i gamberetti islandesi, sono piccoli e dolci, pescati in acqua fredda. Di solito si servono cotti e freddi, con maionese su pane di segale o in una semplice insalata: un pranzo leggero classico che vedrai nei caffè e nei mercati del pesce.
L'humar, spesso tradotto come "Icelandic lobster", in realtà è scampo: più piccolo e delicato dell'aragosta che conosciamo in Europa, e di solito saltato in padella con burro e aglio. Entrambi si trovano facilmente sulle coste sud e ovest, soprattutto nei paesi di pescatori come Höfn, che ogni anno organizza una festa dedicata all'humar.

Lo skyr è uno yogurt? Latticini islandesi
All'estero lo skyr viene spesso presentato come "yogurt islandese", ma tecnicamente è un latticino colato e fermentato, più vicino a un formaggio fresco morbido. È più denso dello yogurt comune e, a parità di quantità, contiene più proteine. Gli islandesi lo mangiano a colazione, come spuntino o nei dolci, e lo trovi in ogni supermercato, al naturale, alla frutta o alla vaniglia.
Accanto allo skyr, nel banco frigo trovi anche kefir e altri latti fermentati. Se durante il viaggio cucini da te per contenere i costi, come fanno molti viaggiatori in auto, skyr e kefir sono economici, facili da trovare e un modo davvero locale per mangiare bene senza cercare un ristorante. Per fare la spesa senza spendere troppo guarda la nostra guida ai supermercati in Islanda, e per capire come funzionano IVA e pagamenti leggi tasse, IVA e rimborsi in Islanda.

Þorrablót: i cibi tradizionali dell'inverno islandese
Il Þorrablót è una festa di metà inverno legata all'antico mese norreno di Þorri. In questa occasione gli islandesi mangiano una serie di cibi conservati, nati per necessità quando non esisteva la refrigerazione. Se viaggi a gennaio o febbraio, alcuni ristoranti propongono menu speciali del Þorrablót che vale la pena provare almeno una volta. Per lo stesso periodo, prima di partire leggi la guida su come guidare in Islanda in inverno e, il giorno stesso, controlla le condizioni delle strade su umferdin.is.
I piatti principali sono:
- Hákarl: squalo della Groenlandia fermentato, pungente e dall'odore di ammoniaca, che si mangia di solito in piccoli cubetti accompagnati da un bicchierino di brennivín, l'acquavite islandese.
- Svið: testa di pecora.
- Carni marinate o stagionate di vario tipo.
Sono gusti difficili anche per molti islandesi, e i menu che li propongono includono quasi sempre opzioni più semplici, come l'hangikjöt e il rúgbrauð, il pane scuro di segale.
Pane e dolci da provare lungo la strada
Il pane e i dolci tradizionali islandesi sono più semplici e accessibili dei cibi del Þorrablót, e sono il genere di cosa che compri senza pensarci in panetteria o nei negozi delle stazioni di servizio mentre guidi sulla Ring Road.
- Rúgbrauð: pane di segale denso e leggermente dolce; tradizionalmente, a volte, viene cotto sfruttando il calore geotermico.
- Flatkaka: focaccia morbida senza lievito, mangiata tradizionalmente con burro e agnello affumicato.
- Laufabrauð ("pane a foglia"): pane sottilissimo, intagliato a motivi decorativi, fritto e servito soprattutto a Natale.
- Kleinur: dolcetti fritti a forma di nodo, profumati al cardamomo, che trovi in quasi ogni panetteria e punto di sosta per il caffè.
Bragðarefur: il gelato che non ti aspetti
Il bragðarefur (a volte scritto bragdarefur senza le lettere islandesi) è gelato soft alla vaniglia mescolato con dolciumi sbriciolati, spesso barrette di cioccolato, caramelle mou o pezzetti di liquirizia, con salsa al caramello o mou e una cucchiaiata di panna montata. Il nome significa più o meno "volpe furba": si dice spesso che alluda ai pezzi nascosti dentro il gelato.
Non è un piatto della tradizione ma un dolce di tutti i giorni. Lo trovi nelle gelaterie (ísbúðir) di Reykjavík e dei paesi lungo la Ring Road, di solito scegliendo tu gli ingredienti da aggiungere. Si mangia tutto l'anno, a differenza dei cibi stagionali e delle feste, ed è un buon esempio di come la cucina islandese mescoli tradizione nordica e abitudini moderne: gli islandesi mangiano molto gelato, anche in inverno.
La cucina islandese vista da un palato italiano
Se arrivi dall'Italia, qualche paragone aiuta a orientarti nel menu (sono analogie, non ricette equivalenti):
- Plokkfiskur: per consistenza ricorda un baccalà mantecato più rustico, con patate e una salsa bianca leggera. È il piatto "sicuro" con cui iniziare.
- Kleinur: l'impasto fritto e zuccherato richiama le chiacchiere (o frappe) di Carnevale, ma più spesso e profumato al cardamomo.
- Bragðarefur: lo spirito è quello di un McFlurry, ma in versione islandese, sia nello stile sia nelle porzioni.
- Skyr: chi è abituato allo yogurt greco lo troverà familiare per densità; usalo allo stesso modo, a colazione o come spuntino.
- Hákarl: non c'è un vero equivalente italiano. Consideralo un assaggio culturale, non un piatto.
Dove mangiare i piatti tipici durante un viaggio in auto
La maggior parte di questi piatti non si trova solo a Reykjavík. Uno dei vantaggi di girare l'Islanda in auto è che passi davanti a caffè di paese, mercati del pesce e panetterie che servono versioni più fresche o più locali di quelle della capitale. Nei paesi della costa trovi il pesce migliore, mentre i ristoranti delle fattorie nell'entroterra sono una buona scelta per agnello e latticini. Se resti qualche giorno in città, abbina le soste gastronomiche alle idee su cosa vedere a Reykjavík.
Per le soste veloci, le stazioni di servizio sono più utili di quanto sembri: nei loro negozi trovi spesso anche i kleinur. Se noleggi con Blue Car Rental, le chiavi delle nostre auto hanno un chip che dà il 10% di sconto su cibo e bevande nelle stazioni Olís e nei loro ristoranti, oltre a uno sconto sul carburante.
Se ritiri l'auto all'aeroporto di Keflavík, il check-in online ti permette di completare le pratiche in anticipo, così puoi andare dritto a pranzo a Reykjavík o proseguire verso la costa sud senza perdere tempo al banco. E se nel tuo itinerario ci sono tappe gastronomiche lontane tra loro (i mercati del pesce dei Fiordi occidentali, l'humar a Höfn, i caffè di fattoria nel nord), conviene scegliere un veicolo adatto alle distanze: tra le nostre auto trovi modelli compatti 2WD per la Ring Road e 4x4 se pensi anche a strade sterrate o agli altopiani.

Errori da evitare con il cibo islandese
Spesso a mettere in difficoltà chi arriva per la prima volta sono le abitudini, più che il cibo:
- Ordinare una porzione intera di hákarl. La tradizione è un solo cubetto: è un assaggio, non un pasto.
- Pensare che l'"Icelandic lobster" sia un'aragosta. L'humar è scampo: se ti aspetti una grossa coda, resterai deluso.
- Saltare lo skyr perché sembra "solo uno yogurt". È economico, si trova ovunque ed è un pasto veloce e pratico tra una tappa e l'altra.

