Il nord dell'Islanda offre un dramma diverso: meno turisti, terreno vulcanico quasi intatto, villaggi di pescatori pieni di vita e paesaggi aperti che si spingono fino al Circolo Polare Artico. Mentre molti viaggiatori restano al sud, chi sale a nord trova alcuni dei luoghi più surreali e fotogenici del Paese, quasi tutti raggiungibili da Akureyri, la capitale della regione.
In breve
- Cosa spicca: Dettifoss, Goðafoss, il lago Mývatn con Hverir e Dimmuborgir, il canyon Ásbyrgi, Húsavík e gemme come Hvítserkur o l'isola di Grímsey.
- Quando andare: in estate tutto è raggiungibile con un'auto normale; in inverno l'aurora boreale è spettacolare, ma servono un 4x4 e attenzione al meteo.
- Che auto: utilitaria in estate; SUV 4x4 in inverno o se vuoi flessibilità totale.
- Quanti giorni: da 2 a 4 giorni; il solo Cerchio di Diamante occupa 1–2 giorni.
Perché vale la pena esplorare il nord
A differenza della costa sud, il nord dell'Islanda ti permette di rallentare e connetterti con la natura in solitudine. Molte attrazioni sono vicine tra loro e raggiungibili da Akureyri, il cuore della regione. Ciò che distingue il nord: meno traffico turistico, aurore boreali impressionanti in inverno, paesaggi vulcanici più visibili, attività di balene, scogliere di uccelli e una luce unica per i fotografi in estate come in inverno.
I grandi imperdibili
| Luogo | Cos'è | Tempo consigliato |
|---|---|---|
| Dettifoss | Cascata glaciale di enorme portata nel Parco Nazionale del Vatnajökull | 1–2 ore |
| Goðafoss | Cascata a ferro di cavallo accanto alla Ring Road | 30–60 min |
| Lago Mývatn | Lago vulcanico con pseudocrateri e uccelli | Mezza giornata |
| Hverir | Campo geotermico con fumarole e fango bollente | 1 ora |
| Dimmuborgir | Campo di lava con strane formazioni rocciose | 1–2 ore |
| Húsavík | Porto per l'avvistamento di balene e pulcinelle | Mezza giornata |
| Ásbyrgi | Canyon a ferro di cavallo con bosco di betulle | 2–3 ore |
| Siglufjörður | Villaggio di pescatori con il Museo dell'Era dell'Aringa | 2–3 ore |
Dettifoss: forza allo stato puro
Nel Parco Nazionale del Vatnajökull, Dettifoss è nota come una delle cascate più potenti d'Europa. È larga 100 metri con un salto di 45 metri, alimentata dal fiume glaciale Jökulsá á Fjöllum. Si raggiunge da est (strada 864) e da ovest (strada 862). In inverno l'accesso può essere limitato: controlla lo stato delle strade prima di partire.
Hverir: il Marte islandese
Subito a est del lago Mývatn c'è Hverir, un campo geotermico pieno di pozze di fango ribollente, fumarole e rocce tinte di zolfo. Resta sempre sui sentieri segnalati: il terreno può essere instabile o pericolosamente caldo.
Dimmuborgir: la fortezza di lava
Sempre vicino a Mývatn, Dimmuborgir è un enorme campo di lava con strane formazioni rocciose che ricordano un castello medievale in rovina. È stata location di Il Trono di Spade e offre diversi sentieri brevi e panoramici.
Húsavík: balene e pulcinelle
Considerata da molti la capitale islandese dell'avvistamento delle balene, Húsavík conquista con i suoi edifici colorati, le vedute sull'oceano e le pulcinelle di mare della vicina isola di Lundey in estate. Non perderti il Museo delle Balene né una passeggiata tranquilla lungo il porto.
Goðafoss: la cascata degli dèi
Questa cascata simmetrica a ferro di cavallo, vicino ad Akureyri, deve il nome alla conversione dell'Islanda al cristianesimo nell'anno 1000. È proprio accanto alla Ring Road, con belvedere di facile accesso, ed è illuminata d'inverno.
Mývatn Nature Baths: la spa del nord
Con acque azzurro latte e viste panoramiche su distese vulcaniche, questi bagni sono un'alternativa meno affollata alla Laguna Blu. Acque ricche di minerali, tramonti estivi memorabili e, d'inverno, l'aurora boreale sullo sfondo.
Ásbyrgi: l'impronta del cavallo di Odino
A forma di ferro di cavallo gigante, il canyon Ásbyrgi è intriso di mitologia norrena: la leggenda dice che sia l'impronta di Sleipnir, il cavallo di Odino. Offre camminate tranquille tra boschi di betulle e fa parte del Cerchio di Diamante.
Skagafjörður: la valle del cavallo islandese
Nota per le fattorie pittoresche e la cultura equestre: visita fattorie tradizionali in torba e centri ippici, prova il passo tölt in un'escursione locale e goditi le vedute della valle con i fiumi sullo sfondo.
Gemme meno note
- Hvítserkur: un faraglione di 15 metri di fronte alla penisola di Vatnsnes, che ricorda un elefante o un drago che beve dal mare. Ideale per foto con la bassa marea, con colonie di foche vicino; la leggenda locale dice sia un troll pietrificato.
- Canyon Kolugljúfur: una gola poco visitata con una serie di cascate potenti. Vi si accede da una deviazione sterrata, ha aree picnic e passerella, nessun biglietto d'ingresso e pochissimo turismo.
- Isola di Grímsey: l'unica parte dell'Islanda situata sopra il Circolo Polare Artico. Si raggiunge in traghetto da Dalvík o in aereo da Akureyri; puoi attraversare a piedi la linea del Circolo Polare e vedere pulcinelle, scogliere di basalto e la luce artica.
Come organizzarlo in auto
Due itinerari strutturano la regione. Il Cerchio di Diamante è un circuito nel nord-est che riunisce Dettifoss, il canyon Ásbyrgi, Húsavík e il lago Mývatn: si completa in 1–2 giorni ed è molto meno affollato del Circolo d'oro. Il secondo è Eyjafjörður e la penisola di Tröllaskagi: Akureyri, Dalvík (traghetto per Grímsey), Ólafsfjörður e Siglufjörður collegati da tunnel, con fiordi remoti e viste spettacolari sulle scogliere.
Note di guida: in estate le strade della regione sono percorribili con un'auto normale, anche se alcune deviazioni (come quella per Kolugljúfur o la strada 864 per Dettifoss) sono sterrate: rallenta. In inverno servono un 4x4 e un controllo costante del meteo su umferdin.is e vedur.is. Qui non servono Strade F per i luoghi di questa guida. Come base, scegli Akureyri, Mývatn, Húsavík o Siglufjörður, e scarica mappe offline: la copertura può mancare nelle zone remote. Consulta la nostra guida su come guidare in Islanda prima di partire, e se stai costruendo l'itinerario dai un'occhiata anche a cosa vedere nel sud.
Errori da evitare
- Sottovalutare le distanze: il nord è lontano da Reykjavík; non provare a vederlo in una gita di un giorno.
- Uscire dai sentieri a Hverir: il terreno geotermico può cedere e l'acqua sotterranea scotta.
- Andare a Dettifoss d'inverno senza controllare lo stato delle strade 862 e 864: spesso chiudono.
- Affidarti solo al telefono per navigare: scarica mappe offline prima di addentrarti nel Tröllaskagi o nel nord-est.
Come organizzare il nord
Il nord merita 3–4 giorni: attraversarlo di corsa sulla Ring Road significa vederne solo una parte. Se viaggi tra ottobre e aprile, prenota un 4x4, distribuisci le notti tra Akureyri e Mývatn e lascia margine nell'itinerario per il tempo variabile. Il Cerchio di Diamante premia la calma.

