Il sud dell'Islanda è spesso la prima e l'ultima regione che i visitatori vedono, e a ragione: concentra una densità altissima di paesaggi iconici, dalle cascate fragorose ai canyon coperti di muschio, dalle spiagge di sabbia nera ai campi di ghiaccio glaciale. In qualsiasi stagione, questa zona regala scenari indimenticabili a ogni curva della Strada ad anello (Ring Road).
In breve
- Cosa spicca: Seljalandsfoss, Skógafoss, Reynisfjara, Dyrhólaey, Fjaðrárgljúfur, Eldhraun, Sólheimajökull, Jökulsárlón e Diamond Beach.
- Quando andare: tutto l'anno; estate (maggio–settembre) per luce lunga e trekking, inverno (novembre–marzo) per aurore e grotte di ghiaccio.
- Che auto: un'utilitaria in estate; 4x4 consigliato in inverno per il ghiaccio sulla strada.
- Quanti giorni: 1 giorno per l'essenziale fino a Vík; 3 o più per arrivare a Jökulsárlón e Höfn.
Cosa definisce il sud dell'Islanda
La regione si estende, a grandi linee, da Selfoss a Höfn, lungo la costa sud e il suo entroterra vicino. Quasi tutti i luoghi sono raggiungibili dalla Strada 1 (la Ring Road) o con brevi deviazioni. I paesi base più pratici sono Hveragerði, Vík í Mýrdal, Kirkjubæjarklaustur e Höfn.
Gli imperdibili
| Luogo | Cos'è | Tempo consigliato |
|---|---|---|
| Seljalandsfoss | Cascata di 60 m dietro cui è possibile camminare | 1 ora |
| Skógafoss | Cascata potente con arcobaleni frequenti | 1–1,5 ore |
| Gljúfrabúi | Cascata nascosta in una fenditura di roccia | 30 min |
| Fjaðrárgljúfur | Canyon serpeggiante profondo 100 m | 1–1,5 ore |
| Reynisfjara | Spiaggia di sabbia nera con colonne di basalto | 1 ora |
| Dyrhólaey | Promontorio con arco naturale e pulcinelle | 1–1,5 ore |
| Eldhraun | Campo di lava coperto di muschio (eruzione del Laki, 1783) | 30 min |
| Sólheimajökull | Lingua glaciale con belvedere e camminate guidate | 1–2 ore |
| Jökulsárlón | Laguna glaciale con iceberg galleggianti | 1,5–2 ore |
| Diamond Beach | Spiaggia nera con blocchi di ghiaccio scintillanti | 45–60 min |
Seljalandsfoss: cammina dietro una cascata
Questa cascata iconica di 60 metri cade davanti a una grotta coperta di muschio, ed è una delle poche in Islanda dietro cui si può camminare. È proprio accanto alla Ring Road, di notte in estate è illuminata e si combina con la vicina Gljúfrabúi, a soli 5 minuti a piedi.
Skógafoss: potenza e arcobaleni
A circa 30 km a est di Seljalandsfoss, Skógafoss precipita da una scogliera e regala spesso doppi arcobaleni nelle giornate di sole. È possibile avvicinarsi alla base o salire le scale fino al belvedere superiore. La leggenda vuole un tesoro vichingo nascosto dietro la cortina d'acqua, e da qui parte il sentiero di Fimmvörðuháls. Poco distante c'è Kvernufoss, una gemma nascosta accanto a Skógafoss.
Gljúfrabúi: la cascata nascosta
Facile da mancare, questa cascata è parzialmente nascosta dentro una fenditura nella roccia: bisogna guadare un ruscello per vederla. È consigliabile indossare scarpe impermeabili; è uno degli angoli nascosti più fotogenici del sud.
Canyon Fjaðrárgljúfur
Questo canyon serpeggiante è profondo 100 metri e lungo 2 km, scavato in migliaia di anni dall'acqua di disgelo glaciale. Ha passerelle con vista panoramica, è vicino a Kirkjubæjarklaustur e può chiudere per stagioni per proteggere il terreno.
Reynisfjara: la spiaggia di sabbia nera
La spiaggia più nota dell'Islanda unisce imponenti colonne di basalto, i faraglioni di Reynisdrangar e onde infide (le «sneaker waves»). È consigliabile rimanere sempre lontano dalla riva: le onde sono mortali.
Dyrhólaey: arco e faro
Questo promontorio domina Reynisfjara e offre viste epiche sulla costa, pulcinelle di mare tra maggio e agosto e un arco naturale sul mare. Meglio all'alba o al tramonto, con luce bassa e meno gente.
Eldhraun: lava sotto il muschio
Formatosi dopo la grande eruzione del Laki nel 1783, è uno dei campi di lava più estesi al mondo, coperto da un muschio verde vibrante ed estremamente delicato. Si consiglia di non uscire mai dai sentieri: il muschio impiega decenni a rigenerarsi.
Sólheimajökull: il ghiacciaio a bordo strada
Questa lingua glaciale è a una breve deviazione dalla Strada 1. È possibile ammirarla da un sentiero vicino, iscriversi a camminate guidate o all'arrampicata su ghiaccio, ed è un buon posto per capire il ritiro dei ghiacciai.
Jökulsárlón: la laguna glaciale
Enormi iceberg galleggiano in un lago profondo alimentato dal ghiacciaio Breiðamerkurjökull. Ci sono giri in barca in estate, foche che riposano sul ghiaccio, e vale la visita in qualsiasi periodo dell'anno.
Diamond Beach
Proprio di fronte a Jökulsárlón, questa spiaggia di sabbia nera è cosparsa di blocchi di ghiaccio glaciale che brillano come diamanti. La luce migliore è l'ora dorata, e il paesaggio cambia con ogni marea e stagione.
Reyniskirkja e i belvedere di Vík
A Vík, questa pittoresca chiesa dal tetto rosso domina l'oceano ed è un punto tranquillo lontano dalla folla. Il belvedere sul paese regala foto panoramiche ed è una buona sosta per mangiare e sgranchirsi le gambe.
Come organizzarlo in auto
La logica di percorso è semplice: con 1 giorno si copre Seljalandsfoss → Reynisfjara → Vík; con 2 giorni si aggiungono Fjaðrárgljúfur ed Eldhraun con notte a Kirkjubæjarklaustur; con 3 o più giorni si arriva a Jökulsárlón, Diamond Beach, Fjallsárlón e Höfn. Tutto scorre sulla Strada 1 asfaltata o su brevi deviazioni: non servono Strade F per nulla di questa guida.
Consigli pratici: è consigliabile partire presto per evitare la folla, controllare umferdin.is prima di ogni tappa e, in inverno, mettere in conto guida lenta, ghiaccio e giornate molto corte: in quel caso un 4x4 è vivamente consigliato. È utile portare cibo, poiché nel tratto orientale ci sono grandi distanze tra i servizi. Per chi è al primo viaggio, si consiglia di consultare la nostra guida su come guidare in Islanda. Per chi ama camminare, si può aggiungere la cascata Svartifoss a Skaftafell, una breve deviazione dal tono diverso.
Errori da evitare
- Avvicinarsi all'acqua a Reynisfjara: le onde a sorpresa hanno causato incidenti mortali; è consigliabile mantenere sempre grande distanza.
- Calpestare il muschio di Eldhraun: è estremamente fragile e l'impronta impiega decenni a sparire.
- Calcolare la giornata con gli orari estivi in pieno inverno: tra novembre e marzo la luce è scarsa e si guida piano.
- Non prenotare l'alloggio in anticipo in estate: la costa sud è la zona più richiesta del Paese.
Consiglio pratico di Blue Car Rental
Un errore frequente è provare a raggiungere Jökulsárlón e tornare in giornata: significa guidare a lungo, anche dopo il tramonto. È preferibile distribuire la costa sud su almeno due giornate, pernottando a Vík o Kirkjubæjarklaustur e, da ottobre ad aprile, scegliendo un 4x4 e controllando umferdin.is ogni mattina prima di partire.

