La storia dell'Islanda è una storia di esplorazione, resistenza e indipendenza. Da oltre 1.100 anni quest'isola nel Nord Atlantico è plasmata dai coloni vichinghi, dalle forze della natura e da un'identità nazionale molto forte. Pensata per chi parte dall'Italia e vuole arrivare preparato, questa cronologia ti racconta i momenti decisivi, dal primo sbarco norreno alle eruzioni più recenti, e ti indica i luoghi dove puoi vederli con i tuoi occhi durante il viaggio.
In breve
- 874: il capo norvegese Ingólfur Arnarson si stabilisce dove oggi sorge Reykjavík; è l'inizio dell'insediamento permanente.
- 930: nasce l'Alþingi a Þingvellir, uno dei primi parlamenti democratici al mondo.
- 1262–1944: quasi sette secoli di dominio straniero, prima norvegese e poi danese, segnati da monopolio commerciale, carestie ed eruzioni come quella del Laki (1783).
- 17 giugno 1944: l'Islanda diventa una repubblica indipendente; la data è ancora oggi la festa nazionale.
- Oggi: dalla prima presidente eletta democraticamente al mondo (1980) alle eruzioni sulla penisola di Reykjanes (2021–2024), l'isola continua a cambiare.
La cronologia della storia islandese
| Anno | Evento | Dove lo ritrovi oggi |
|---|---|---|
| Prima dell'874 | Monaci celti (i papar) frequentano forse l'isola prima dei vichinghi | Alcuni antichi toponimi |
| 874 | Ingólfur Arnarson si stabilisce a Reykjavík | Reykjavík, Settlement Exhibition |
| 930 | Fondazione dell'Alþingi | Þingvellir, gola di Almannagjá |
| 1000 | Conversione al cristianesimo | Le chiese in tutto il paese |
| 1200–1300 circa | Epoca delle saghe (Njáls saga, Egils saga) | La letteratura islandese |
| 1262 | Antico Patto: l'Islanda passa sotto la corona norvegese | – |
| 1380 | L'Islanda passa sotto la corona danese insieme alla Norvegia | – |
| 1550 | Riforma protestante: giustiziato l'ultimo vescovo cattolico | Skálholt |
| 1602 | Monopolio commerciale danese (abolito nel 1786) | – |
| 1783 | Eruzione del Laki | Islanda meridionale |
| 1800 | Abolizione dell'Alþingi | – |
| 1874 | Prima costituzione | – |
| 1904 | Autogoverno (Home Rule) | Reykjavík |
| 1918 | Atto di Unione: Stato sovrano in unione personale con la Danimarca | – |
| 1940 | Occupazione britannica | – |
| 1941 | Accordo di difesa con gli Stati Uniti | Strade e aeroporti ancora in uso |
| 1944 | Indipendenza e nascita della repubblica (17 giugno) | Festa nazionale |
| 1949 | Ingresso nella NATO come membro fondatore | – |
| 1973 | Eruzione a Heimaey, isole Vestmannaeyjar | Museo Eldheimar |
| 1975 | Sciopero delle donne (24 ottobre) | – |
| 1980 | Vigdís Finnbogadóttir prima presidente eletta democraticamente al mondo | – |
| 2008 | Crisi finanziaria | – |
| 2010 | Eruzione dell'Eyjafjallajökull | Islanda meridionale |
| 2017 | Legge sulla certificazione della parità salariale (in vigore dal 2018) | – |
| 2018 | Prima partecipazione ai Mondiali di calcio | – |
| 2021–2024 | Eruzioni sulla penisola di Reykjanes, evacuazione di Grindavík | Penisola di Reykjanes |
Le origini: dai monaci celti ai vichinghi
L'insediamento permanente inizia alla fine del IX secolo, ma è possibile che l'Islanda fosse già conosciuta da monaci celti, i papar, che la visitarono o ci vissero prima dei vichinghi. Gli indizi archeologici fanno pensare che se ne fossero andati prima dell'arrivo dei coloni norreni, ma la loro traccia è rimasta in alcuni dei toponimi più antichi.
Nell'874 il capo norvegese Ingólfur Arnarson, in fuga dal potere di re Harald I, salpa verso ovest in cerca di una nuova casa. Seguendo un'usanza norrena getta in mare i pilastri del suo seggio d'onore e si stabilisce dove approdano: nell'attuale Reykjavík. È l'inizio dell'insediamento permanente dell'isola. Se ti incuriosisce anche il modo in cui gli islandesi si chiamano ancora oggi, leggi perché i nomi islandesi finiscono in -son e -dóttir.
L'Alþingi, la conversione e l'età delle saghe
Nel 930 i coloni fondano l'Alþingi a Þingvellir, uno dei primi parlamenti democratici del mondo. I capi si riuniscono ogni anno nella gola di Almannagjá per fare le leggi e risolvere le controversie. Oggi Þingvellir è Patrimonio dell'Umanità UNESCO e una tappa obbligata per chiunque si interessi di storia islandese.
Intorno all'anno 1000, sotto la pressione della Norvegia e di conflitti interni, gli islandesi decidono proprio all'Alþingi di adottare il cristianesimo. La scelta evita una guerra civile e rafforza i legami con le potenze europee, anche se le tradizioni pagane norrene sopravvivono in silenzio ancora per un po'. È il motivo per cui incontrerai chiese in tutto il paese.
Nel periodo medievale, soprattutto tra XIII e XIV secolo, vengono messe per iscritto le saghe islandesi: racconti epici di eroi, viaggi e faide familiari. Opere come la Njáls saga e la Egils saga conservano la storia orale dell'isola e sono ancora considerate tesori letterari.
Secoli di dominio straniero
Anni di faide tra potenti capi indeboliscono il Commonwealth islandese. Nel 1262 l'Antico Patto porta l'Islanda sotto la corona norvegese; i Fiordi orientali resistono fino al 1264. Iniziano secoli di governo straniero.
Nel 1380, quando la Norvegia passa sotto la corona danese (unione poi inserita nell'Unione di Kalmar del 1397), anche l'Islanda entra nell'orbita danese. Seguono restrizioni commerciali e povertà, e l'influenza danese plasma leggi e religione per i successivi 500 anni.
Nel 1550 l'ultimo vescovo cattolico, Jón Arason, viene giustiziato a Skálholt: finisce il cattolicesimo in Islanda e il luteranesimo diventa religione ufficiale, con nuove leggi ecclesiastiche e riforme dell'istruzione. Nel 1602 la Danimarca impone un monopolio commerciale: solo i mercanti danesi possono commerciare con l'Islanda, e la crescita economica resta bloccata fino all'abolizione del monopolio nel 1786.
1783: l'eruzione del Laki
È uno degli eventi vulcanici più catastrofici mai registrati. Nel giugno 1783 la fessura del Laki entra in eruzione e resta attiva per otto mesi, liberando gas tossici e cenere. Segue una carestia che uccide circa il 20–25% della popolazione e decima il bestiame. Gli effetti sul clima si fanno sentire fino in Europa, in India e in Nord America.
Nel 1800 la Danimarca scioglie l'Alþingi e sposta l'autorità legale a Copenaghen. Un'assemblea più piccola torna nel 1845 e porterà, col tempo, all'Alþingi moderno.
La strada verso l'indipendenza
Nel 1874, nel millesimo anniversario dell'insediamento, la Danimarca concede all'Islanda la sua prima costituzione: per la prima volta gli islandesi controllano alcune questioni interne. Nel 1904 arriva l'autogoverno (Home Rule): il ministro per l'Islanda è ora un islandese, risiede a Reykjavík e risponde all'Alþingi, un passo importante verso la piena indipendenza.
Con l'Atto di Unione del 1918 l'Islanda diventa uno Stato sovrano in unione personale con la Danimarca: condivide il monarca ma gestisce i propri affari, e si dichiara neutrale in politica estera.
Durante la Seconda guerra mondiale, nel 1940, la Gran Bretagna occupa l'Islanda per prevenire un'invasione tedesca dopo che la Danimarca è caduta in mano alla Germania nazista. Nel 1941 gli Stati Uniti subentrano nella difesa militare dell'isola, portando infrastrutture come strade e aeroporti ancora oggi in uso.
Il 17 giugno 1944 l'Islanda diventa ufficialmente una repubblica, tagliando ogni legame con la Danimarca. Se sei in Islanda a metà giugno, è la festa nazionale. Nel 1949 il paese entra nella NATO come membro fondatore, tra le proteste a Reykjavík: senza un esercito permanente, l'Islanda si affida agli accordi NATO per la difesa.
L'Islanda moderna: vulcani, diritti e calcio
Nel gennaio 1973 un'eruzione improvvisa colpisce Heimaey, la più grande delle isole Vestmannaeyjar. Una fessura si apre ai margini del paese e quasi tutti i 5.000 abitanti vengono evacuati in poche ore. La lava minaccia di chiudere il porto, la linfa vitale della comunità, ma un grande sforzo per raffreddarla con acqua di mare lo salva. Oggi la storia è raccontata al Museo Eldheimar, costruito intorno a case conservate sotto la cenere.
Il 24 ottobre 1975 il 90% delle donne islandesi smette di lavorare per un giorno per protestare contro la disuguaglianza di genere: una pietra miliare nel movimento mondiale per i diritti delle donne. Nel 1980 Vigdís Finnbogadóttir diventa la prima donna al mondo eletta democraticamente presidente; resterà in carica 16 anni. Nel 2017 l'Islanda approva una legge che obbliga le aziende a certificare la parità salariale tra uomini e donne, in vigore dal 2018.
Nel 2008 l'Islanda vive uno dei crolli bancari più gravi mai registrati in rapporto alle dimensioni della sua economia: le banche falliscono, la valuta precipita e il paese attraversa una profonda svolta economica e politica. Nel 2010 l'eruzione dell'Eyjafjallajökull blocca per giorni i voli in tutta Europa con le sue nubi di cenere; forse te lo ricordi anche tu.
Nel 2018 l'Islanda entra nella storia del calcio come la nazione più piccola mai qualificata ai Mondiali, con una popolazione di circa 350.000 abitanti. Dopo un ottimo Europeo 2016, in Russia affronta squadre di primo piano e strappa un memorabile 1–1 all'Argentina nella fase a gironi.
2021–2024: le eruzioni di Reykjanes e Grindavík
Dopo secoli di quiete, la penisola di Reykjanes, la prima terra islandese che vedi se arrivi in volo dall'Italia, visto che l'aeroporto di Keflavík si trova proprio qui, diventa una delle zone vulcaniche più attive dell'Islanda. Nel 2021 erutta il Fagradalsfjall, e migliaia di persone salgono a piedi per vedere la lava da vicino. Seguono altre eruzioni nel 2022 e nel 2023. Tra la fine del 2023 e l'inizio del 2024 una serie di forti terremoti ed eruzioni vicino al paese di pescatori di Grindavík danneggia le infrastrutture e costringe gli abitanti a evacuare. È l'inizio di una nuova era vulcanica per la regione, e un promemoria che l'Islanda è ancora una terra in formazione. Per capire le forze dietro tutto questo leggi come si è formata l'Islanda. Prima di avvicinarti a un'area vulcanica, controlla sempre gli aggiornamenti ufficiali su safetravel.is.
I luoghi della storia islandese da visitare in auto
Molte tappe di questa cronologia si possono vedere di persona:
- Þingvellir: dove si riuniva l'Alþingi dal 930, oggi parco nazionale e sito UNESCO.
- Skálholt: antica sede vescovile, legata alla fine del cattolicesimo nel 1550.
- Reykjavík: la Settlement Exhibition e il vecchio porto raccontano gli inizi dell'insediamento; trovi altre idee in cosa vedere a Reykjavík.
- Heimaey (Vestmannaeyjar): il Museo Eldheimar e il porto salvato dalla lava nel 1973.
- Penisola di Reykjanes: il paesaggio vulcanico più giovane dell'isola, vicino all'aeroporto.
Per mettere insieme queste tappe con le altre attrazioni dell'isola guarda cosa vedere in Islanda e cosa vedere nel sud dell'Islanda. Se vuoi muoverti con i tuoi tempi, un'auto a noleggio in Islanda con Blue Car Rental ti permette di visitare Þingvellir, Skálholt e le altre tappe al tuo ritmo, senza dipendere dagli orari dei tour.
Conclusione
La storia dell'Islanda nasce dall'incontro tra le forze della natura, la tenacia della sua gente e la volontà di restare indipendente. Ogni evento di questa cronologia ha lasciato un segno nella cultura che incontri oggi, dai nomi delle persone alle chiese di campagna, fino alle colate di lava più recenti sulla penisola di Reykjanes. Conoscere il passato ti fa guardare con occhi diversi i paesaggi, le tradizioni e lo spirito di questa isola unica.

